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Martin Clunes Art Project

Nel 2021, durante i mesi sospesi della pandemia, ho incontrato Doc Martin quasi per caso.

Cercavo semplicemente qualcosa da guardare. Non potevo sapere che quella scelta apparentemente insignificante avrebbe aperto una porta.

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Da quel momento ho iniziato a seguire la curiosità: prima Martin Clunes, poi i personaggi che aveva interpretato, i film, le atmosfere, i luoghi. E quasi senza accorgermene ho cominciato a creare immagini.

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Oggi, guardando indietro, quel primo incontro mi appare come uno di quei momenti che acquistano significato solo molto tempo dopo. Una coincidenza, forse. O forse qualcosa che aspettava semplicemente il momento giusto per accadere.

Quella scintilla è arrivata quando qualcosa dentro di me era pronto ad accoglierla.

Non è stata soltanto l'origine del Martin Clunes Art Project: è diventata l'inizio di un percorso creativo nuovo.

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Attraverso questo lavoro mi sono avvicinata alla grafica digitale in modo molto più profondo. Ho iniziato a studiare, sperimentare e cercare un linguaggio visivo che ancora non avevo realmente esplorato. Quel percorso ha trasformato il mio modo di lavorare con le immagini, il video e la composizione visiva e, in modi che allora non avrei potuto immaginare, mi ha portata fino a ciò che faccio oggi.

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Questo progetto è raccontato più ampiamente nel sito dedicato: Martin Clunes Art Project.

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BURBAGE
ARTHUR & GEORGE
A IS FOR ACID
Beauty
Goodbye Mr Chips
SNAKEDANCE
MAN TO MANTA
THE TENTH DOCTOR
DOC TRIBUTE 2
DOC TRIBUTE 3

PERCHÉ MARTIN CLUNES

Non c’è stata una scelta calcolata.

A colpirmi è stato prima di tutto il suo talento di interprete. Da ex regista, riconosco subito quando una presenza scenica ha qualcosa di raro: non solo tecnica, ma densità, misura, verità.

Poi è arrivato tutto il resto — il legame con la natura, con gli animali, con un certo modo autentico di stare nel mondo.

In qualche modo è diventato un catalizzatore a distanza. Non tanto il soggetto del progetto, quanto la persona che, senza saperlo, ha acceso un passaggio creativo importante nel mio percorso.

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UNA NOTA SUL METODO

Tutte le opere sono costruite manualmente attraverso compositing digitale e post-produzione.

Nessuna immagine è generata automaticamente: ogni elemento viene cercato, scelto, ritagliato, assemblato e rielaborato a mano.

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IL PROCESSO CREATIVO

Parto quasi sempre da un’immagine mentale, da un’intuizione o da una scena che comincia a prendere forma dentro di me.

Poi inizia la ricerca dei materiali — fotografie, texture, dettagli, frammenti visivi — e da lì costruisco per strati.

Aggiungo, tolgo, sposto, ricompongo, finché l’immagine non trova il suo equilibrio.

Non è semplice manipolazione fotografica. È costruzione.

L’immagine finale non esiste da nessuna parte prima di quel processo.

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IN EVOLUZIONE

Questo progetto continua a crescere.

Ogni immagine è una tappa — non un punto di arrivo.

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